Prima gara per 55alcuore…una storia tragicomica

Quando vedo un post su facebook che pubblicizza una gare nella nostra città ci penso, ci ripenso, ci ripenso ancora… ma non posso farmela scappare, la prima volta, la prima uscita, la possibilità di confrontarsi con altre persone, altri griller appassionati come me di barbecue…allora via, si contattano alcuni amici per costruire una squadra, obiettivo?

NON ARRIVARE ULTIMI!!!

Benissimo, siamo in 5, nessun professionista del barbecue, tutti alla prima esperienza ma…. tutti profondamente appassionati e con alle spalle almeno una tonnellata di carbone bruciato nelle griglie.

Ci iscriviamo, regole semplici, l’organizzazione la mattina della gara fornisce un gazebo, un piano di lavoro e la materia prima da cucinare, uguale per tutte le squadre, per una vera battaglia suddivisa in tre categorie:

  • Steak: occorre cucinare una bistecca, semplice vero? non proprio, quasi meglio una mistery box a masterchef
  • Fish: l’organizzazione consegna due orate per ogni squadra da preparare al meglio, qui viene il bello, cucino molto ma molto poco pesce in griglia quindi….non ho idea di che piatto preparare ma….attenzione….un compagno di squadra è specializzato nella cottura del pesce quindi, sorrido, mi tranquillizzo e dormo su 7 cuscini.
  • Ribs: Ci consegnano una costata di maiale da affumicare, speziare e servire impiattata a piacimento.

Ottimo, scarico il regolamento, un enciclopedia, per ogni categoria sono riportate le modalità di giudizio dei guidici per ogni portata, ah si, ci sono i giudici, quelli veri!!! Allora l’ansia sale ancora di più ogni volta che qualche amico ti chiede immancabilmente:

– Posso venire io a fare il giudice? Almeno 54 richieste…

I giudici sono 4, me li immagino con gli occhiali sopra al naso, sguardo cattivissimo e modalità Bastianich e Cracco che lanciano piatti imprecando contro il colpevole dell’insuccesso…

Bene, il giorno che precede la gara mi sento tranquillo, troppo tranquillo, finchè per ragioni lavorative e di salute ben 3 compagni di squadra ci abbandonano all’ultimo, rimaniamo in due.

La tranquillità è sparita perchè, attenzione, uno dei disertori è proprio il mago del pesce…e adesso?

Le soluzioni sono due, inginocchiarmi di fronte ad uno chef qualsiasi e sconosciuto pregando di darmi una ricetta o inventarmi qualcosa… scelgo la seconda opzione, decido di avere ancora una briciolo di dignità.

Chiamo il mio compagno di squadra Altibano per idee sul pesce, decidiamo di uscire per una birra, la scelta ricade sul locale dell’organizzatore, sappiamo che gestisce una birreria nel nostro paese, decidiamo di presentarci e conoscerlo ed assaggiare le specialità di Attilio.

Andiamo al Birritrovo, mai stato, locale molto bello ed accogliente, c’è un ragazzo di 1,90 con la barba, speriamo non ci picchi, quando apre la bocca ci accorgiamo che è invece una delle persone più buone e gentili del mondo, si ferma a chiacchierare con noi, ci tranquillizza e ci fa assaggiare il suo pulled pork, buonissimo, anzi, eccellente, affumicatura non invadente, pane con poca mollica, Coleslaw che non copre il sapore della carne e salsa bbq poco piccante ma intensa.

Tranquilli, a breve pubblicherò una ricetta ricettina anche per il pulled pork da fare a casa.

Il giorno prima della gara carico tutto in macchina, il mio fedele weber, una montagna di spezie e tutta l’attrezzatura che mi servirà.

Sabato mattina, il giorno della gara, sveglia alle 6, in realtà sveglia alle 3, alle 4 ed alle 5, e chi dorme?

Ore 7 colazione con il prode Altibano, coraggiosissimo compagno di squadra, freddo come Raikonnen prima della partenza di una gara di F1, non mostra un minimo segno di paura o ansia, inizio a pensare che non è umano.

Ore 8.00 arrivo sul campo di gara, inziamo a scaricare le due auto ed in mezz’ora siamo opreativi, ci giriamo e vediamo che tutti i componenti delle altre squadre (composte da non meno di 5 persone), scaricano furgoni di materiale, tonnellate di barbecue, macchinari infernali, lavandini, frigoriferi, cucine mobili intere.

Ci guardiamo e pensiamo…siamo fregati, sembriamo due Eschimesi in vacanza a Tropea.

Arrivano i giudici, fortunatamente sembrano umani, sorridono, fanno due chiacchiere con tutti, sono simpatici, sembra che non siano aggresivi, siamo salvi, scampato il pericolo aggressione torna l’obiettivo non arrivare ultimi.

L’organizzazione chiama e ci consegna la materia prima, una bistecca, due orate ed una costata di maiale (baby).

Alle ore 11.00 bisogna consegnare la bistecca, alle 13.00 il pesce ed alle 16.00 la costata.

La difficoltà della gara non è cucinare, a casa, nelle grigliate con gli amici si riesce a preparare il triplo delle ricette nella metà del tempo, qui bisogna calcolare bene i tempi, avere le idee chiare sull’impiattamente e valorizzare la materia prima che deve essere protagonista.

Mariniamo la bistecca, olio, vino bianco e spezie, per un paio d’ore, nel frattempo pansiamo a come preparare il pesce, giusto, l’orata, manca Marco, lo specialista del pesce.

Alla fine decidiamo di rischiare con una preparazione mai fatta e soprattutto mai assaggiata, un’orata affumicata al melo ed una salsa Mojito.

Sfilettiamo le orate, 4 bei filetti pronti, li mariniamo nell’olio, succo di limone e menta fresca appena raccolta.

Prendiamo ora la costata di maiale, fortunatamente è bella pulita e trimmata, qualche piccola modifica e possiamo spolverare con il nostro rub homemade, la costata può ora riposare per qualche ora.

Passiamo nuovamente alla bistecca, nel frattempo il sole si fa sentire, tiriamo via la bistecca dalla marinatura e la asciughiamo benissimo con carta assorbente, ricordate l’importanza dell’asciugatura? E’ scritto proprio qui, nelle regole della bistecca perfetta.

Bistecca asciutta, un filo d’olio extravegine d’oliva ed una spolverata di rub fatto con sale, pepe nero, peperoncino, rosmarino, origano.

Finalmente mettiamo la bistecca in cottura, il reverse non è necessario, la temperatura infernale della brace cuocerà la nostra carne il 5 minuti, attenzione, i giudici vogliono una medium rare, quindi 55 gradi al cuore.

La nostra bistecca sembra pronta, via dalla brace, un ‘ultima asciugata, aggiustiamo di sale e spennelliamo con un olio al tartufo dell’azienda Feliziani di Roccafluvione, attenzione, non olio aromatizzato al tartufo ma un olio con dentro lamelle di vero tatufo estivo.

Impiattiamo e serviamo…ora? che succede? Tempo 15 minuti il nostro piatto torna ad essere disponibile dove l’avevamo lasciato, era completamente vuoto, spazzolato, io ed il compagno Altibano ci guardiamo, chissà, forse è piaciuto…o forse i giudici erano affamati…propendiamo verso la prima scelta…ci piace pensare positivo.

Pronti verso la cottura del pesce, prepariamo una salsa mojito, modificata, infatti utilizziamo rum scuro, menta, limone (il lime non l’ho trovato), olio evo, sale, pepe, buccia di limone e foglie di menta pestate e messe in infusione per un’ora circa.

Arriva la mia collega di lavoro Serena, mi guarda e mi rimprovera, la salsa mojito è troppo oleosa, secondo lei manca un bel pò di limone…effettivamente ha ragione, abbasso le orecchio ed aggiungo un altro mezzo limone spremuto.

Mettiamo i filetti in cottura sul nostro fidato Weber, affumichiamo leggermente al melo e spennelliamo in cottura con la salsa Mojito, bisogna stare attenti a non essiccare il pesce, deve rimanere morbido, 5 minuti di cottura e fuori dalla griglia, spennelliamo abbondante salsa Mojito a crudo e qualche granello di sale rosso.

Consegniamo anche questo piatto, tempo 10 minuti ed il piatto torna completamente spazzolato, nuovo sguardo tra compagni di squadra e ci diciamo… i giudici avevano fame…impossibile azzeccare due piatti consecutivi.

Ci facciamo coraggio e partiamo col nostro piatto forte, costata di maiale, più comunemente dette ribs, lì siamo forti, è una ricetta che viene bene a tutti e due, impossibile sbagliarla…

Pronto il weber a 120 gradi costanti, e alle 11 mettiamo in cottura, affumichiamo con legno di botti che hanno contenuto jack daniel’s, alle 13.30 sembra che le ribs siano troppo avanti con la cottura, ormai indietro non si torna più, bisogna cercare di ritardare il più possibile ma non è semplice, andiamo avanti fiduciosi, alle 15.30 spennelliamo con una suisita salsa bbq fatta dal compare Altibano con marmellata al peperoncino, buonissima, terminiamo la cottura e lasciamo in foil.

Ora? manca mezz’ora, che facciamo? Stefano, il capitano della squadra vicina alla nostra postazione mi guarda e ci offre un positicino nella sua isobox, le ribs manterranno una temperatura costante senza raffreddarsi.

Ore 16.00 consegniamo le ribs e ce ne teniamo qualcuna per assaggiarle, al primo taglio notiamo che non sono succose come al solito, un pochino più secche, ok, abbiamo sbagliato il cavallo di battaglia.

Torna il piatto, non del tutto spazzolato…i giudici erano sazi o le nostre ribs non sono il massimo, ci scambiamo qualche costatella con gli avversari e ci rendiamo conto che quelle degli altri sono più buone…i giudici non erano sazi!

Gara finita, siamo a pezzi, aspettiamo i giudici, finalmente Attilio chiama le squadre per la premiazione e ci avviamo a testa bassa verso il palco con l’obiettivo di non arrivare ultimi.

Al microfono Attilio inizia con la premiazione Steak, al terzo posto la squadra di Stefano, al secondo posto sentiamo pronunciare il nome di 55alcuore, come due bambini corriamo verso il palco a ritirare l’attestato e pensiamo l’obiettivo dell’ultimo posto forse è scampato.

E’ il momento della premiazione della categoria Fish, sempre più convinti di aver rischiato troppo premiano Fat drunk per il terzo posto, al secondo posto…..nuovamente 55alcuore, stavolta non ci crediamo, la Cenerentola stavolta siamo noi…quasi ci vergongamo a ritirare nuovamente l’attestato ma facciamo gran festa.

A questo punto ci crediamo, un altro piazzamento nella categoria ribs significa il podio nella classifica generale, le ribs non sono andate bene, non siamo tra i primi  tre, nella classifica generale arriviamo quarti, un buon risultato ma quarti per 1,70 punti (su 239), c’è una consolazione, ci siamo giocati il terzo posto con Stefano, è stato molto cordiale a farci utilizzarela sua isobox e poi, abbiamo trovato un amico…

Carichiamo nuovamente a tappo tutto nelle auto e torniamo a casa, con gli attestati, che valgono una champions league, una coppa del mondo, quasi la espongo sul portone del condominio…

Alla prossima gara…