5 consigli per una grigliata perfetta

L’estate è alle porte e quale migliore occasione per invitare amici ed affumicare tutto il quartiere con quintali di carbone e kg di carne di ogni essere animale?

La grigliata è aggragazione, spensieratezza, un modo per poter condividere tutti insieme un bel pomeriggio di sole all’aria aperta, perchè si sa, il cibo se consumato all’aria aperta è più buono.

Occorrono alcuni accorgimenti perchè la grigliata non diventi un incubo e l’ansia prenda il posto della spensieratezza:

1. ATTENZIONE AL FUOCO:

Ebbene si, anche se sembra una raccomandazione scontata ma trasformare un arrosto in un pomeriggio in compagnie dei vigili del fuoco non è così difficile.

Accendete sempre il carbone lontano da materiale infiammabile, dentro il barbecuo o meglio ancora con le ciminiere di accensione sopra alla griglia.

Le ciminiere di accensione permettono di inserire all’interno la quantità di carbone desiderata ed arrivare alla completa combustione in un tempo già stabilito che generalmente non supera i 20 minuti.

Tutto questo è possibile in quanto alla ciminiera sono stati applicatidei fori che congogliano l’aria verso l’alto, non sarà più necessario sventolare, utilizzare phon o ancora peggio attrezzi utilizzati in edilizia a fiamma libera.

Nel nostro caso basta mettere 3/4 cubetti accendifuoco vegetali sotto il cilindro e possiamo allontanarci in tutta sicurezza.

Non utilizzate liquidi accendifuoco, non sono assolutamente necessari, aumentano esponenzialmente il pericolo di incendio.

 

2. PIANIFICATE COSA GRIGLIARE

Forse il tema più difficile da affrontare.

Dobbiamo innanzitutto tenere conto di quanti ospiti saranno presenti e della quantità di dispositivi a nostra disposizione.

Se ad esempio volessimo grigliare braciole e salsicce in una grigliata semplice ed abbiamo invitato 30 ospiti, avremmo bisogno sicuramente di almeno 2 griglie da 50 cm circa.

La difficoltà aumenta se invece volessimo stupire i commesali con cotture indirette più complesse.

Un barbecue di 57 cm di diametro riesce a contenere 4/5 costate intere di maiale e lo terrebbe occupato per circa 4 ore. Supponendo che ogni costata conta circa 13 costatelle cadauna, al termine della cottura avremmo a disposizione non più di 70 pezzi, un piccolo assaggio per 20/25 ospiti.

La cottura di un pulled pork invece gratifica maggiormente il nostro impegno, una spalla di maiale di 4/5 kg può sfamare tranquillamente anche 30/40 persone unitamente a panini ed insalata annessa a scapito della tempistica di cottura che può salire anche a 12/13 ore.

Riepilogando, difficilmente un dispositivo, specie se di piccole dimensioni, riesce a farvi godere la giornata senza l’ansia di lasciare qualche commensale in attesa di una nuova cottura.

 

3. NON AVVENTURARSI CON PIATTI COMPLESSI

Il barbecue, come la cucina, è sperimentazione, profonda innovazione nelle tecniche di cottura, nelle salse, nella marinatura enella finitura del piatto.

Basta conoscere i principi base del barbecue e possiamo sbizzarrirci come vogliamo nella creazione di nuovi piatti, nuovi sapori ed affumicature, le combinazioni sono infinite.

Anche conoscendo perfettamente la ricetta, difficilmente la vostra preparazione avrà sempre lo stesso identico sapore, cambierà il grado di affumicatura, la profondità della marinatura ed il gusto della salsa.

Il consiglio è…se non avete sperimentato il piatto in altre occasioni…non fatelo quando avete ospiti…è il momento peggiore per farlo…o se proprio volete farlo…tenetevi pronti con un piano B

 

4. CONTROLLA LA TEMPERATURA

La temperatura di cottura è molto importante per la buona riuscita di una semplice grigliata ma è essenziale per evitare il flop di un barbecue.

Nelle cotture dirette, cioè dove il cibo si trova esattamente sopra al carbone ardente, lasciate sempre uno spazio senza carbone, chiamiamola zona di sicurezza dove sposteremo la carne nell’eventualità di fiammate indesiderate.

Grigliare in diretta a temperatura troppo elevata carbonizza l’esterno della carne non cucinandola all’interno, per il manzo potrebbe anche andare ma per il maiale no.

Abbiamo un termometro? no? perfetto allora utilizziamo questo semplice metodo

Tieni la mano a circa 12 cm sopra la griglia e contiamo per quanti secondi riusciamo a tenerla ferma senza “scappare”

6 secondi = calore basso (poco utile se non per cotture indirette lunga durata)

4 secondi = calore medio (ok per maiale)

2 secondi = Calore alto (ok per manzo e bistecche)

0 secondi = chiamate i pompieri

Nel caso di cottura indiretta invece avremo bisogno di un termometro da carne, meglio se digitale, avremo sempre la situazione sotto controllo e…live.

 

5) NON TORMENTATE LA CARNE

L’ansia da prestazione spesso ci porta a rimanere fissi davanti alla nostra griglia con lo sgardo tipico da “ansiolitico”.

La griglia è passione, relax, aggregazione, la carne cucinerà da sola e se la temperatura verrà gestita nel modo corretto non sarà necessario girare continuamente le bistecchine in modo ossessivo.

Non spaventatevi delle fiammate, sono più presenti quando cucineremo della carne più grassa, evitiamo però che si carbonizzi, spostate la carne nella zona di sicurezza.