“La Domenica degli amici” di Offida (AP)

Se non avete mai visitato Offida, soprattutto nel periodo di carnevale, vi siete persi uno dei più incredibili momenti goliardici e di spensieratezza della tradizione popolare.

Offida è inserito tra i più bei borghi d’Italia, paese situato nelle Marche in provincia di Ascoli Piceno, ospita dalla notte dei tempi, un periodo carnevalesco che accoglie turisti da tutta Italia.

Il carnevale inizia per tradizione il 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio e termina con il giorno delle ceneri.

L’intera popolazione offidana è per settimane impegnata nell’organizzazione degli eventi, pranzi, cene, merende, sfilate, feste e balli oltre che rievocazioni storiche.

Gli eventi non mancano, si festeggia la domenica degli amici, la domenica dei parenti, “lu bove finto”, “li vlurd”, insomma, per quasi tre settimane si festeggia quasi tutti i giorni con l’animazione dei simpaticissimi paesani riuniti in congreghe a tema.

Se si ha la fortuna di essere invitati e partecipare agli eventi nel cuore del paese, respirando l’atmosfera insieme agli offidani, allora l’esperienza merita un articolo sul blog.

Cos’è la domenica degli amici? Baldoria, festa, buon cibo, buon vino ma soprattutto aggragazione, l’ospitalità dei cittadini di Offida è straordinaria ed a un certo punto della giornata non si riesce a capire quali sono gli invitati che erano a pranzo e quali passando davanti casa si sono intrufolati per dei saluti ed un bicchiere di vino in compagnia (pur non conoscendosi).

L’atmosfera è quindi straordinaria e si respire fin dalla mattina presto dove abbiamo caricato i nostri 3 barbecue e siamo partiti con il bagagliaio pieno di materie prime da cucinare per sfamare ben 51 persone.

Ore 10.30 accensione dei 3 barbecue, sarà troppo presto? Probilmente si ma già ci sentiamo emozionati per la lunga, lunghissima giornata che ci aspetta, gli ospiti non si vedono e…..chi doveva aiutarci….neanche l’ombra.

Condiamo i pomodorini e inforniamo in uno dei nostri weber in dotazione, i commensali ci hanno espressamente richiesto i pomodorini bruciati, 2 kg possono bastare (non sono bastati), è la volta delle verdure in ember, melanzane e cipolle sotto le braci, poi tagliate a coltello e condite con olio, sale , pepe e mentuccia sminuzzata al coltello e spalmate sulla bruschetta.

Pronti per il taglio julienne delle verdure, 4kg di tagliatelle sono pronte per essere condite con melanzane, zucchine, peperoni e cipolla.

Pronte anche le salsicce nel secondo barbecue che iniziamo ad affumicare a non più di 130° con legno di melo per poi immergerle nella birra calda, le famose e succosissime salsiccia alla birra saranno pronte in un’ora e mezza circa.

Ore 12.00, le strade iniziano a trafficarsi, arrivano turisti e cittadini dei paesi limitrofi e l’atmosfera si scalda con i primi brindisi ed aperitivi, qualcuno che si è anticipato già barcolla in strada ma….è troppo presto.

Il nostro amico e padrone di casa Giovanni apparecchia la tavola, sembra eccitato, è offidano doc, è membro di una congrega, sente particolarmente la giornata.

Rubbiamo le bistecchine di capocollo, un pò di aglio secco, pepe nero, sale, rosmarino secco, alloro, un nonnulla di anice secco.

Finalmente arrivano gli ospiti, ci troviamo al piano terra, proprio di fronte ad una strada principale, tre barbecue accesi praticamente in mezzo di strada e 51 posti a sedere appena dentro la vetrata d’ingresso… che la festa abbia inizio.

Nulla di diverso di un normale pranzo domenicale con gli amici e con i tantissimi bambini presenti, fino alle 15 circa quando improvvisamente iniziano i festeggiamenti, qualcuno imbraccia una chitarra, qualcuno improvvisa una batteria, qualcuno trova da qualche parte un tamburello, iniziano i canti, proprio di fronte casa, sulla strada, proprio vicino ai nostri barbecue (speriamo bene).

I festeggiamenti all’aperto saranno come un’insegna per tutti i passanti (conoscenti e non), per ospitare chi voglia unirsi al canto, farsi compagni con un bicchiere e farsi quattro risate.

Alla fine della serata conoesceremo una miriade di persone, non tutte si ricorderanno dell’incontro ma…non un episodio di violenza o di offesa, questa è la domenica degli amici, tutti sono ospiti di tutti, tutti aprono le porte di casa.

Al tramonto ci si sposta tutti in Piazza del Popolo, proprio quella che ospita “Lu Bove Finto” e “Li Vlurd” (ma questa è un’altra storia), dove sfilano le congreghe, ognuno con delle caratteristiche proprie, ci sono quelli che sfilano con il kilt scozzese e suonano la cornamusa, quelli che venerano la birra (congrega del luppolo) e sfoggiano cappelli con boccali di birra così come tante altre e di origini molto antiche.

La serata finisce, la piazza si vuota, il lunedì si torna al lavoro, il tempo di smontare tutta l’attrezzatura, caricare tutto in auto pronti per la successiva tappa del 4 febbraio, la Domenica dei Parenti…