My kitchen history

Prima o poi il primo articolo doveva uscire, coraggio trovato e … provate al arrivare alla fine se ci riuscite!!!

CHI SONO

Voglio raccontarvi una storia ed il 60% di voi smetterà di leggere dopo questa dichiarazione:

Fino all’anno 2013 non avevo idea del fatto che occorresse mettere del sale nell’acqua per cucinare la pasta….

Ok, sono rimasto solo!!! Però scrivo lo stesso!!!

Perchè uno che non sa neanche che si deve mettere il sale nell’acqua dovrebbe aprire un blog di cucina???

Piano piano, andiamo per ordine.

Innanzitutto non sono un cuoco professionista, mi occupo di tutt’altro e…avete letto bene, fino al 2013 non sapevo minimamente come si cuocesse un piatto di pasta, una fettina di carne, una sogliola in padella, in pratica, sapevo solamente cucinare le uova strapazzate (ma le facevo proprio bene!!!).

Poi una serata in TV, show cooking, barbecue, sembrava che l’odore di carbone e della carne girgliata entrasse in casa e…scatta la molla e compro il primo barbecue alla modica cifra di 59,00 €.

In pratica, una griglia dove mettere del carbone e grigliare una bistecca o del capocollo, non un barbecue vero ma…una griglia.

IL BARBECUE – LA PASSIONE –

Ma no che non basta grigliare 4 fette di carne per sentirsi appagato e soddisfatto, quello che vedevo in TV era altra roba, succolenta, lucida, grassa, con dei risultati non raggiungibili con gli strumenti di BRICO.

Alzo il telefono e chiamo il mio amico Emmanuele Sforza, perchè lui? Beh, sembra ovvio, vende barbecue, guarda caso è in fiera e per mia disgrazia proprio a San Benedetto, carico mio padre in macchina e lo vado a trovare e indovinate? nel giro di 32 minuti netti avevo tutto l’occorrente per diventare un Pit Master di altissimo livello!!! 

Ma va!!!! la strada è in salita…adesso si inizia dalle basi.

Qualche libro? no tranquilli gli altri sono sparsi per casa, qui non c’era più spazio.

Dispense, corsi, libri, ricettari, non è semplice grigliare neanche una semplice bistecca, la classica bistecca, e se avrete pazienza, avrò il piacere di annoiarvi raccontandovi qualche ricetta e qualche segreto che difficilmente troverete sui libri accademici…….un segreto, tutti i cuochi professionisti, tutti quelli che scrivono libri, lo fanno, ma sono moooolto gelosi dei propri segreti e non scrivono mai proprio tutto tutto…

Infatti il bello del barbecue (quello vero), non è quello di leggere o scopiazzare una ricetta su internet o trovata su un libro ma è capirne i principi, conoscere il taglio di carne che stiamo cuocendo ed il perchè in cottura si comporta in un determinato modo…

E’ ORA DI INIZIARE

In effetti per capire le basi occorre affidarsi ai testi, anche se all’inizio si fatica  a capire il perchè di alcune teorie.

Mi sono affidato ai mostri sacri come Gianfranco Lo Cascio, autore di “diventare grill master” e Dario Bressanini “la scienza della carne”, bene, se volete iniziare, senza questi due volumi la vedo dura!!!

Si parte da qui ma non pensate che ci sia scritto tutto, il lavoro di ricerca e di prove su prove su prove è ancora molto lungo e duro.

 

 

 

 

 

 

 

 

Notate qualche differenza tra la prima e la seconda salsiccia?

 Provare, provare, provare, sbagliare, poi però con tanta pazienza e tecnica arrivano i risultati (foto 2).

 

Anche se ad un occhio inesperto il risultato potrebbe sembrare identico non lo è….la costina nella prima foto era ai limiti dell’immangiabile mentre quella nella seconda foto è arrivata a malapena a tavola!!!

  CI METTI 3 GIORNI PER CUCINARE 3 SALSICCE!!!

Gli amici mi prendono in giro…dicono che cuocere un pezzo di carne per ore e ore annoia…chi te lo fa fare!!! però poi…spazzolano tutto!!! questo capitolo lo tratteremo al prossimo appuntamento.

Intanto grazie a chi è arrivato alla fine della lettura …